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IL LAGO DI BOLSENA: Il
grande specchio d'acqua che con i suoi 114 Kmq.
di superficie rappresenta il più grande lago vulcanico
d'Europa, trae le sue origini centinaia di migliaia d'anni
fa, quando nel territorio di recente formazione si crearono
delle fratture che causarono esplosioni, con fuoriuscita
di ceneri, lapilli, pozzolane e grandi colate di lava.
In seguito, l'uscita di ingenti quantità
di materiali causò lo svuotamento del sottosuolo
con il conseguente sprofondamento della crosta superficiale
e la formazione della caldera, che nel corso di decine di
migliaia di anni formerà il bacino imbrifero che
darà vita al lago di Bolsena.
Nel corso di un'attività vulcanica più tarda,
all'interno del lago si verificarono delle esplosioni che
diedero luogo alla formazione delle due isole, la
Martana e la Bisentina, che segnano di verde cupo
la vasta superficie lacustre.
PASSATEMPI E BUON CIBO SULLE SPONDE
DEL LAGO DI BOLSENA:
Le acque del lago di Bolsena, già pulite, e per l'assenza
nei dintorni di industrie inquinanti, e per la presenza
di numerose sorgenti subacquee, sono oggi particolarmente
limpide e terse grazie ad un imponente e sofisticato
sistema di depurazione gestito da un consorzio di Comuni
facenti parte del bacino lacuale.
Il clima sempre mite è particolarmente
adatto ai bambini e agli anziani.
Allo splendore di un ambiente naturale incontaminato, Bolsena
e gli altri centri rivieraschi uniscono delle ottime
ed efficienti strutture per l'accoglienza dei turisti.
Molti campeggi, ubicati soprattutto
a Bolsena, Montefiascone e Capodimonte, ospitano
ogni anno turisti stranieri ed italiani, alcuni dei quali
frequentatori abituali da molti anni.
Tutti i camping sono
dotati di moderni ed adeguati comfort, ma alcuni di essi
risultano veramente all'avanguardia per i criteri con i
quali sono concepiti: bungalows in muratura, roulottes,
attrezzature sportive, market, docce calde e fredde, ristoranti
e pizzerie.
A Bolsena si può alloggiare
in qualificati hotel, dotati di ogni moderna attrezzatura,
molti dei quali ubicati sul lungolago.
Per chi preferisse alloggiare, anche per brevi periodi,
in case e appartamenti o agriturismi basterà consultare
infoviterbo.it.
Sul lago si possono praticare numerosi
sport, dalla navigazione a vela e a motore, allo sci acquatico
e al windsurf; anche la pesca, nei limiti stabiliti
dalla legge, è consentita.
Lungo i viali e i lungolago dei paesi rivieraschi, piste
ciclabili permettono lunghe pedalate in bicicletta su percorsi
piani ed ombreggiati.
Numerosi sono i ristoranti, le
trattorie, i pub e le pizzerie in cui gustare le
prelibatezze gastronomiche della zona.
Quando si parla di mangiare e bere sulle rive del lago di
Bolsena, il posto d'onore spetta ai pesci d'acqua
dolce, pregiati e saporiti; Questi erano già
noti e rinomati fin dai tempi più antichi: anguille,
coregoni, persici, tinche, lucci, lattarini, lasche, cefali
e trote.
Li esalta nel suo trattato dei pesci
il letterato Paolo Giovio che frequentava l'isola Bisentina
al seguito di Alessandro Farnese ma, precedentemente ne
aveva parlato l'Alighieri, che nel Purgatorio, riferendosi
al goloso Martino IV, così recita: " ...Purga
per digiuno l'anguilla di Bolsena e la vernaccia" (canto
XXIV, 23/24).
Il piatto tipico dei pescatori
del lago di Bolsena, reperibile in trattorie specializzate,
è la sbroscia, una zuppa di pesce
per la cui preparazione si usano tranci di tinca, luccio,
anguilla, persico (coregone e lattarini si aggiungono eventualmente
a cottura quasi ultimata perché hanno le carni più
tenere), uniti a fette di patate, cipolla e mentuccia, il
tutto condito con olio d'oliva, sale e peperoncino; una
volta cotta, la sbroscia sarà servita su fette di
pane raffermo o abbrustolito.
Il pesce persico, dalle carni
saporite e molto delicate, viene solitamente ridotto
a filetti che sono squisiti, sia fritti che cucinati alla
mugnaia; il coregone viene servito arrostito sulla brace
oppure lessato e accompagnato da salse, verdi o non.
Con i freschi ortaggi che crescono rigogliosi negli orti
sulle sponde del lago, si preparano d'estate gustosi minestroni
di zucchine, fagioli freschi, sedani, carote, bietole, verze,
fagiolini e pomodori maturi; oppure, gli stessi ortaggi
si possono gustare in pinzimonio o, misti ad erbe aromatiche
e selvatiche, in fresche insalate.
D'inverno, la cucina locale privilegia i legumi secchi:
fagioli, lenticchie, ceci e fave che, uniti alla pasta,
formano saporiti e nutrienti piatti unici, ideali per chi
segue la dieta mediterranea.
A proposito di pasta!
Le massaie della Tuscia la fanno quasi sempre in casa, con
le loro mani: dai lombrichelli, agli gnocchi di patate,
dalle fettuccine alle pappardelle, tutto condito con del
ricco ragù e pecorino grattugiato.
Se i pesci la fanno da padrone sulle nostre tavole, anche
le carni però vi hanno un posto di primaria importanza,
soprattutto quelle di maiale, trattate e cucinate in mille
modi: salsicce, braciole, costine, fegatelli, prosciutti
e la tipica porchetta, condita con finocchio selvatico;
anche l'agnello è molto apprezzato: al forno, a scottadito
(sulla brace) e in umido.
Stuzzicanti antipasti sono abitualmente costituiti, oltre
che da salumi assortiti di produzione locale, come coppa,
lonza, lombetto e prosciutto, da bruschette variamente condite:
con aglio, olio e sale, con pomodoro e basilico, con pasticcio
di fegato, con pasta di olive e carciofi, ecc.
Alcuni dei dolci gustati comunemente in questa zona sono
veramente artigianali ed unici, come i tozzetti e i maccheroni
con le noci, un dolce questo che fa anche da primo piatto
la sera della vigilia di Natale, le pizze di Pasqua dai
mille profumati ingredienti e le frittelle di riso, tipiche
della festa di San Giuseppe.
È inutile dire che ogni piatto tipico merita un vino
locale che lo accompagni, dall'EST EST ESTdi Montefiascone,
asciutto e abboccato, ai robusti vini che nascono dall'unione
di vitigni diversi che prosperano sui fianchi dei colli
Volsini, dalla rossa cannaiola di Marta
al liquoroso, aromatico aleatico di Gradoli.
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Le prime tracce umane
sulle sponde del Lago di Bolsena:
Scarse e irrilevanti sono le notizie su ritrovamenti
archeologici relativi alla preistoria del lago, anche
se recenti ricerche hanno portato alla scoperta di
manufatti neolitici ed eneolitici.
Tracce consistenti sono state invece rinvenute di
insediamenti palafitticoli risalenti all'età
del bronzo ed all'età del ferro,con ritrovamento
di numerosi reperti. |



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