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ISOLA MARTANA:
Di fronte all'abitato di Marta sorge l'isola Martana;
come l'isola Bisentina, questa fu nel Medioevo libera comunità,
cominciando poi a seguire le vicende del Papato.
Rispetto all'altra isola, la
Martana è più aspra ma, in certe
stagioni, molto suggestiva dal punto di vista paesaggistico.
Essa, che nel Medioevo vide fiorire una
vita religiosa, è ricordata per la tragica vicenda
di Amalasunta, figlia di Teodorico e regina
dei Goti.
Questa, alla morte del padre Teodorico,
secondo le disposizioni di quest'ultimo, prese la
reggenza del regno ostrogoto, essendo suo figlio
Atalarico ancora in età minore, per circa nove anni
(526-535).
Nonostante la reggenza di una donna non
rispondesse a nessuna tradizione, e quella di Amalasunta
fosse imposta da Teodorico, la donna, ricordata dalle fonti
"dotta e di animo virile", partecipò in
maniera diretta all'attività politica di direzione
del regno; ristabilì buoni rapporti con Bisanzio
e favorì l'elemento romano.
Inimicatasi la nobiltà ostrogota,
fu costretta a dividere il regno con il cugino Teodato dal
quale in seguito fu assassinata nel 535.
Le varie fonti non precisano
in modo chiaro il luogo dell'uccisione di Amalasunta;
Procopio di Cesarea così narra ne La guerra gotica.
"V'ha un lago in Toscana, chiamato
Vulsinio, dentro a cui sorge un'isola assai piccola invero,
ma munita di un forte castello.
Colà Teodato teneva racchiusa Amalasunta".
Quell'isola potrebbe anche essere la
Bisentina sulla quale, all'epoca, sorgeva una fortificazione,
ma una consolidata tradizione, che trova più sostenitori,
vuole che sia la Martana l'isola fatale ad Amalasunta. |